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Tempesta
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Tempesta. Guarda video Guarda il making of

Compagnia

Aterballetto

Location

Piccolo Teatro Milano

Data

12 Giugno 2018

Musiche

Giuliano Sangiorgi, Nuova Composizione per l’opera

Luci

Carlo Cerri

Costumi

Francesca Messori

Drammaturgia

Pasquale Plastino

Quando ho studiato il testo, un’immagine ha portato a un altro (come accade con il lavoro di Shakespeare, in un continuo effetto domino) che consente l’espansione della fantasia.

Una delle cose che mi affascinava maggiormente era l’isola, dove un padre (Prospero) e una figlia (Miranda) trascorrono dodici anni insieme a esseri non umani e lontani da ogni
forma di civiltà. Proprio come in un viaggio, in ogni fase il corpo e il movimento cambiano e si sviluppano, trascinando il pubblico in un mondo magico al centro del quale Caliban, il servitore di Prospero, è legato a Miranda da una relazione che si trasforma negli anni.

“che grave peso dovetti essere io allora per voi.” Miranda
“un cherubino fosti, che mi sostenne in vita, mentre io coprivo il mare di amarissime stille ,gemendo sotto il mio grave fardello.Allora tu ridestavi un arcano coraggio in me, che mi armava e mi rinvigoriva contro le prove future.” Prospero

Press conferences.

gbopera.it

Simone
Grassetto

18 June 2018
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Il coreografo Giuseppe Spota e il drammaturgo Pasquale Plastino per Aterballetto riescono nell’azzardo della ricostruzione, non tanto delle azioni descritte nel testo, quanto delle emozioni che esso produce nel lettore.

Spettacolo ben confezionato e curato nei dettagli: dai costumi che sono dipinti addosso ai danzatori che impersonano la tribù di indigeni tutta attorno a Calibano, al sapiente dosaggio di passi a due e coreografie di gruppo dove spicca l’interdipendenza Prospero-Miranda.

La musica originale di Giuliano Sangiorgi è tutta un’orchestrazione di motivi che vanno dal sinfonico all’house progressivo, passando per l’ambient e il techno-elettronico. Siamo convinti che questo spettacolo molto suggestivo farà incetta di premi perché capace di dar corpo al mito delle parole con la potenza delle immagini e dei suoni al pari del percorso dialettico.

Possiamo proprio dire che ieri con Shakespeare e con Strehler, oggi con Plastino e Spota, l’intento rimane quello di sublimare l’arte che ha il destino di continuare ad essere fatta della “stessa materia di cui sono fatti i sogni” e per questo sempre incanta.

tg24.sky.it

Fabrizio
Basso

13 June 2018
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Un’ora e un quarto di suggestioni ed emozioni. Un lavoro straordinario che fa vibrare le coscienze.

Delle infinite variazioni sul tema shakespiriano della tempesta, questa è di certo nella top ten della genialità.
Come conchiglie abbandonate sulla spiaggia è quest’opera.
La riduzione del concetto di spazio tempo in una unità permette di abbracciare tutta la storia, ma quello che resta sono i frammenti di
tempesta che ognuno porta con sé.

mamurio.it

Aurora
Marsotto

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Prospero e la piccola Miranda arrivano all’isola di Calibano dopo un pas de deus di grande impatto fisico che scuote lo spettatore, catturando con veemenza la sua attenzione.

Bella l’idea che guidi il gruppo di indigeni in una danza tribale di saluto ai naufragi, come la curiosità infantile di Miranda per Calibano. Nei 70 minuti di questo affresco dai colori rapiti più dalla terra che al mare, dominano passioni dalle più intime al perdono finale; sempre suggeriti dai passi, alfabeto minimal del canovaccio rielaborato da Pasquale Plastino.

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